Massimiliano Taccone: “Stiamo giocando bene ma ora dobbiamo fare anche i punti – Difficoltà per Trotta e Tavano insieme? Devono soltanto sbloccarsi”

Massimiliano Taccone, pur essendo molto giovane, ha imparato in fretta il proprio ruolo di Direttore Generale e sa assumersi le proprie responsabilità. Come in questo momento non proprio favorevole all’Avellino, che, pur esprimendo un buon calcio, è in crisi di risultati: appena 4 punti in 5 gare. Il rampollo della famiglia Taccone, parla da leader, usando il tono giusto e la chiarezza dovuta in un momento in cui la tifoseria e l’ambiente biancoverde tutto hanno bisogno di un’iniezione di fiducia. Eccolo quindi dinanazi a taccuini e microfoni:
“Sono venuto per cercare di chiarire alcune cose ma soprattutto per dare un pò di tranquillità all’ambiente biancoverde. Preciso che nessuno di noi ha mai parlato di serie A, anzi sin da subito abbiamo puntualizzato che questo per noi era un pò l’anno zero, per i tanti cambiamenti, soprattutto per la nuova guida tecnica. Il nostro principale obiettivo è il consolidamento della categoria., che può essere raggiunto attraverso l’unione e la compatezza di tutti, squadra, stampa e tifosi. Vorrei dire che dopo diversi anni stiamo finalmente vedendo un bel calcio da parte della nostra squadra. Il problema è che non stiamo finalizzando molto rispetto a quanto riusciamo a produrre in termini di occasioni da gol. Diciamo poi che ci si sta mettendo anche qualche decisione arbitrale non proprio favorevole, basti notare che contro il Novara non abbiamo ottenuto i tre punti per un gol regolare annullato a Trotta”.
Abbiamo chiesto al D.G. biancoverde di dirci come mai non abbiano pensato in sede di calciomercato a reperire un attaccante, magari una seconda punta, dalle caratteristiche tecnico-tattiche di Castaldo, la cui assenza si sta rivelando ancor più sanguinosa del previsto.
“Se avessimo ingaggiato un elemento dalle caratteristiche di Castaldo, saremmo andati a gennaio in difficoltà dal punto di vista della rosa degli attaccanti. In ogni caso non prendere un altro attaccante forte è stata una scelta precisa, finalizzata non minare il gruppo a gennaio, con la piena disponibilità di tutti”.
Abbiamo chiesto a Max Taccone una considerazione sul livello tecnico di questo campionato, che, essendo complessivamente lievitato, pone ulteriorri difficoltà a squadre di media caratura come l’Avellino. Non è un caso che quest’anno, almeno a giudicare dalle 5 partite iniziali, sorprese come Carpi e Frosinone non ce ne sono e a comandare la classifica sono proprio le compagini pronosticate alla vigilia quali protagoniste principali.
“Secondo me quest’anno c’è molto più equilibrio, anche se debbo dire che nessuna delle grandi squadre finora mi ha impressionato per il gioco. Anzi in questo senso, credo che la nostra squadra sia tra le migliori, anche a leggere i numeri che escono fuori dalle statistiche delle partite disputate. Paradossalmente, contro l’unica squadra, il Modena, che veramente ci ha messo sotto sul piano del gioco, siamo riusciti a vincere. Questo significa molto secondo me”.
Abbiamo chiesto a Massimiliano Taccone se non pensa anche lui che magari due calciatori come Trotta e Tavano, entrambi finalizzatori, giocando insieme, possano essere da nocumento alla conclusione della manovra offensiva, nel senso che entrambi sono votati istintivamente a concludere personalmente l’azione, dialogando poco con il compagno di reparto.
“No, non credo sia cosi. Per me i due attaccanti dialogano abbastanza fra loro. Forse il problema è che entambi sono arrabbiati perchè il gol personale non arriva e qundi hanno un grande desiderio di sbloccarsi. Ma sia Tavano, che è un grande cannoniere, non dimentichiamo che due anni fa mise insieme 25 reti, sia Trotta, sono due grandi cannonieri e credo che, insieme a Castaldo quando tornerà, e a Mokulu, che comunque ha già messo a a segno due reti nelle poche partite ufficiali giocate, formano un grande attacco. Ripeto, abbiamo bisogno solo di finalizzare la notevole mole di gioco offensivo che produciamo. In questo senso mi pare proprio che ormai sia arrivato il momento di fare punti, perchè il bel gioco da solo non basta”.